Cambra, ovvero combattere la carie individuandone i segni e invertendo il processo

Mantieni l’equilibrio e previeni la carie: la filosofia CAMBRA cambia i paradigmi di un’odontoiatria impostata sulla cura della carie, ma non della patologia cariosa!

Anni fa sembrava possibile sconfiggere la carie. Invece i dati ci dicono che nonostante il marcato calo tra i bambini, i livelli di carie aumentano con l’età e rimangono problematici negli adulti (Barbabè E, Sheiham A. Age, period cohort trends in caries of permanent teeth in four developed countries. Am J Public Health 2014 Jul;104(7):e115-21). Stili di vita, assunzione di zuccheri e alterazioni salivari sono fattori odierni che è sempre più difficile modificare nei nostri pazienti e sono causa di carie a tutte le età.

Lavare accuratamente i denti dopo avere mangiato zuccheri non è semplice perché gli zuccheri sono molto diffusi e difficili da eliminare. Se eliminare i fattori di rischio è difficile, anche la biologia orale a volte non aiuta. Quando la saliva non è efficace nella sua azione protettiva la prevenzione della carie diventa difficile. Agire per aumentare i fattori protettivi diventa una strategia praticabile e lo dimostra la filosofia CAMBRA. Di cosa si tratta?

CAMBRA è l’acronimo di CAries Management by Risk Assessment ed è un approccio alla carie introdotto nel 2001, quando la CDA (California Dentistry Association) pubblica le prove ottenute attraverso studi svolti da gruppi di dentisti privati e accademici, dimostrando che la carie si può prevenire modificando i fattori di rischio dell’individuo e applicando protocolli evidence-based. La scienza conferma che la carie è provocata da uno squilibrio della flora microbica orale che diventa insalubre e cariogena a causa di diversi fattori: ambientali, stili di vita, fattori biologici legati all’ospite.

I fattori di rischio vanno individuati e modificati precocemente e il calcolo del rischio dovrebbe fare parte della visita odontoiatrica. Curare una carie non significa curare la patologia cariosa e tanto meno prevenirla! Lavorare sui fattori protettivi SAFE (Salivary, Sealant, Antibacterials, Fluoride, Effective diet) diventa la chiave di volta per contrastare i fattori di rischio BAD (Bad Bacteria, Absence of saliva, Dietary habitus poor) che sono sempre più presenti nella vita di oggi. Qual è il rischio del tuo paziente?

Basso-Medio-Alto-Estremo sono i livelli di rischio entro il quali potrebbe rientrare il tuo paziente al quale è stata riscontrata una lesione cariosa, o laddove ci siano segni precoci di uno squilibrio omeostatico orale che si manifesta con la presenza di white spot. Analizzare i fattori biologici legati all’ospite vuole dire fare un accurato esame delle superfici dentali, utilizzando il nuovo protocollo ICDAS (ne parlerò in un prossimo articolo dedicato), riconoscerne i difetti e i gradi di de-mineralizzazione (White Spot e Brown Spot), esaminare la saliva e la flora batterica con test ambulatoriali di facile utilizzo.

Test del pH salivare con cartine tornasole specifiche e test salivare per rilevare la presenza di Streptococcus Mutans (Saliva – Check Mutans GC). La striscia del test contiene due anticorpi monoclonali che rivelano esclusivamente la presenza del batterio responsabile della carie.

Individuare precocemente i segni della carie e invertire il processo della carie per evitare la cavitazione è il cardine della filosofia CAMBRA. Per questo i protocolli prevedono programmi individuali di re-mineralizzazione e bilanciamento orale. Portare al bilanciamento un paziente ad alto rischio con i fattori protettivi è l’obiettivo di questo approccio clinico e per farlo esistono protocolli stilati dal gruppo stesso che potrai scaricare anche dal sito CDA. Una prevenzione basata sul calcolo del rischio è ciò che offre il migliore rapporto beneficio/costo al paziente.

L'autrice dell'articolo

Consuelo Sanavia

Consuelo Sanavia

Sono un’igienista dentale con 30 anni di esperienza in studio. Mi occupo di formazione per colleghi e odontoiatri. I miei corsi sono mirati a una attività clinica moderna e in linea con le evidenze scientifiche EBM e le linee guida nazionali ed internazionali. Svolgo attività privata in studio, in provincia di Asti e a Tortona. Sono inoltre docente di Scienze e tecniche di igiene orale all’Università di Genova e in vari master universitari.

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