Iniziare dall’ascolto per educare alla prevenzione nell’igiene dentale

Nel tuo lavoro sei immerso per gran parte del tempo nella cavità orale del tuo paziente, e attraverso le tue parole cerchi di motivarlo a seguire una corretta igiene, per instillare buone e sane abitudini di prevenzione.

Tutta la concentrazione è sulla bocca. Ma hai mai pensato a quanto sono importanti le orecchie in tutto questo?

Se ora ti stai chiedendo cosa possano c’entrare mai le orecchie col tuo lavoro di igienista dentale, continua a leggere e avrai tutte le risposte!

Il fatto è che, come esperte di comunicazione medica, vogliamo farti riflettere sul ruolo fondamentale dell’ascolto all’interno del tuo lavoro, e in particolare come strumento di motivazione.

Un proverbio orientale recita “abbiamo due orecchie ed una sola bocca per ascoltare almeno il doppio di quanto parliamo“.

Cosa succede invece di solito? La normalità è che parliamo il doppio, il triplo, il quadruplo di quanto ascoltiamo. L’atteggiamento spontaneo che mettiamo in campo è che quando l’altro porta un problema o una difficoltà che sta riscontrando partiamo in quarta con l’acceleratore a tavoletta per dare la nostra soluzione, correggere gli eventuali errori, esprimere il nostro punto di vista da esperto. E fioccano raccomandazioni, avvertenze, giudizi, regole e buoni consigli.

Ad esempio la tua paziente che non sta migliorando rispetto alla pulizia con il filo interdentale lamenta che il problema è che ha sempre poco tempo, 2 figli piccoli e un lavoro richiedente.

E, spontaneamente, potresti ribattere:

“eh sì però se non trova il tempo qui la situazione può peggiorare…”

“se le cose stanno così dovrebbe almeno fare l’igiene più spesso”

“ma basterebbe ritagliarsi quei 5 minuti alla sera per seguire le indicazioni che le ho già dato”

“guardi, la cosa più sbagliata è trascurare l’importanza della prevenzione”

“non riesce a farsi tenere i figli dal marito per quei 5-10 minuti che le servono?”

Questi sono solo alcuni esempi, certi un po’ calcati altri meno, nei quali potresti riconoscere la tua modalità di risposta. E sono tutte modalità erronee. Sono tutti esempi di mancato ascolto.

Cosa succede quando il tuo paziente non si sente ascoltato?

Alza le difese, diventa reticente, si sente incompreso, perde motivazione e perde l’interesse ad ascoltarti e a seguirti, anche nei più meravigliosi e saggi consigli che potresti elargirgli.

Qual è il filo che accomuna queste risposte? In tutti questi casi tu stai mettendo davanti il tuo punto di vista, la tua verità, rispetto al punto di vista e verità del tuo paziente. E qui, bada bene, non vogliamo svalutare l’importanza del dare consigli, dell’esprimere la visione che grazie alla tua esperienza e professionalità puoi dare! E’ una questione di tempistica. Si tratta solo di capire che la cosa giusta al momento sbagliato fa un buco nell’acqua mentre la cosa giusta che sa attendere il momento più opportuno fa breccia nel traguardo.

La regola da ricordare è molto semplice: Se vuoi essere ascoltato prima devi ascoltare!

Semplice sì, ma – dicevamo – non automatico. Se vorrai fare tesoro di questo consiglio dovrai come prima cosa morderti la lingua quando senti il naturale impulso a “rispondere subito” e poi allenarti all’arte dell’ascolto. Quell’arte che può avere il benefico effetto di incrementare la qualità del tuo lavoro e la tua soddisfazione nel rapporto coi pazienti.

Sì, ascoltare è una vera e propria arte umana, e come tale può essere appresa. Da chiunque.

Come 1^ regola d’oro rispetta il turno di parola del tuo paziente, non interromperlo, non incollare sopra alla storia che ti racconta il tuo “avere già capito tutto”. Metti l’intenzione, ogni volta, di calarti nel suo modo di vedere le cose e di capirlo veramente nelle difficoltà e nei dubbi che sta incontrando.

E poi ci sono le tecniche che puoi applicare, quegli strumenti comunicativi strategici che hanno il grande vantaggio di trasmettere chiaramente al tuo paziente che LO STAI CAPENDO, e al contempo farti raccogliere informazioni preziose per poi usare la leva giusta per motivarlo a seguire le tue indicazioni.

Questo è proprio uno dei grandi temi che presenteremo nel corso “Igienista motivatore” che condurremo insieme alla Dottoressa Sanavia a Padova venerdì 10 maggio 2019.

Ti aspettiamo!

Marta Botteon e Martina Scarazzato

Marta Botteon e Martina Scarazzato sono formatrici, consulenti e coach esperte in materia di comunicazione, sviluppo talenti e sostenibilità del lavoro, specializzate in ambito odontoiatrico.

Hanno creato Io, Odontoiatra un progetto per la formazione e il miglioramento continuo dell’odontoiatra e del suo team con attenzione alla crescita personale.

L'autrice dell'articolo

Consuelo Sanavia

Consuelo Sanavia

Sono un’igienista dentale con 30 anni di esperienza in studio. Mi occupo di formazione per colleghi e odontoiatri. I miei corsi sono mirati a una attività clinica moderna e in linea con le evidenze scientifiche EBM e le linee guida nazionali ed internazionali. Svolgo attività privata in studio, in provincia di Asti e a Tortona. Sono inoltre docente di Scienze e tecniche di igiene orale all’Università di Genova e in vari master universitari.

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